Questo gesto lo compiono tutti, eppure secondo il Codice della Strada è una vera e propria infrazione: di cosa si tratta e perché si rischia una brutta multa.
Ogni giorno migliaia di automobilisti si mettono al volante convinti di essere perfettamente in regola. Documenti a posto, assicurazione valida, revisione effettuata. Eppure, c’è un dettaglio spesso sottovalutato che può trasformare un normale controllo in strada in una sanzione salata.

Negli ultimi anni, con il rafforzamento delle norme del Codice della Strada, l’attenzione delle forze dell’ordine si è spostata anche su comportamenti e condizioni che fino a poco tempo fa venivano considerati “trascurabili”. Oggi non è più così.
Non si tratta solo di infrazioni gravi come l’uso dello smartphone o la guida in stato alterato, ma di piccoli elementi che incidono direttamente sulla sicurezza. E proprio su questi aspetti si concentra una parte importante dei controlli.
Secondo quanto previsto dalla normativa, ogni veicolo deve essere mantenuto in condizioni tali da garantire la sicurezza durante la circolazione. Un principio semplice, ma che nasconde implicazioni molto più ampie di quanto si possa pensare. Il problema? Molti automobilisti non sanno esattamente cosa rientra in queste “condizioni di efficienza”.
Il controllo che sorprende anche i guidatori più attenti
Basta un posto di blocco per accorgersi di quanto sia facile commettere un errore. Gli agenti, infatti, non verificano solo patente e assicurazione: osservano anche lo stato del veicolo, spesso con un colpo d’occhio. E qui arrivano le sorprese.
Non è raro che vengano contestate irregolarità considerate minori: piccoli difetti, segnali poco visibili, componenti danneggiati. Situazioni che molti ignorano perché non sembrano compromettere la guida… almeno apparentemente.
Ma la legge è chiara: ogni elemento che riduce la sicurezza può diventare motivo di sanzione. E le conseguenze non sono solo economiche. In alcuni casi si rischia anche il fermo del veicolo o obblighi di revisione anticipata.

Arriviamo al punto centrale, quello che spesso coglie tutti impreparati. La sanzione fino a 344 euro scatta quando l’auto circola con dispositivi fondamentali non funzionanti, in particolare quelli legati alla visibilità e alla segnalazione .
Parliamo di fari, luci di stop, frecce o indicatori di direzione non funzionanti. Anche una semplice lampadina fulminata può essere sufficiente per correre in una multa che varia da 87 a 344 euro. Il motivo è evidente: questi elementi sono essenziali per comunicare con gli altri utenti della strada e prevenire incidenti.
La situazione peggiora se il danno è più evidente, come nel caso di un fanale rotto o danneggiato. In queste circostanze, il veicolo può essere considerato non idoneo alla circolazione , con il rischio di arresto immediato. Ma non tutti qui.
Anche il parabrezza entra in gioco: crepe o scheggiature che compromettono la visibilità possono portare a ulteriori sanzioni e persino alla perdita di punti patente.





